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uva sotto spirito

Uva sotto spirito – ricetta, idee e consigli

Segnati la ricetta dell’uva sotto spirito, tra idee e consigli utili per riciclare i liquori ad alta gradazione che non consumate e realizzare piccoli doni pensando al Natale. Tra l’altro questo tipo di preparazione non necessita di sterilizzazione perché l’acool funge da battericida. Ti serviranno solo: dell’uva bianca del contadino, soda, dolce e senza ammaccature; liquori come la grappa o il rum ed eventualmente dello zucchero o del miele.

Quale tipo di uva usare per conservare sotto spirito? Ogni conserva deve essere prodotta seguendo la stagionalità. La frutta utilizzata deve essere di piccole dimensioni, affinché si impregni bene di alcool e naturalmente non deve essere particolarmente matura. Quindi, l’uva deve essere: bianca, matura o meglio gli acini devono essere integri e sodi.

Che tipo di liquore posso usare per fare l’uva sotto spirito? Puoi usare qualsiasi liquore con una gradazione importante. Sono ottimi: la grappa, il cognac, il rum, il gin, etc.

Posso aggiungere lo zucchero? Sì, un cucchiaino di zucchero o di miele a vasetto. Più è alto il grado alcoolico e più possiamo aggiungere zucchero.

Quanto tempo dopo si può consumare la frutta sotto spirito? Frutta e verdura conservate sotto vetro richiedono in genere un riposo di 2-3 mesi.

Quanto tempo dura la frutta sotto spirito? Se correttamente conservata, dura fino a 2 anni.

Posso aromatizzare l’uva sotto spirito? Certo! Potresti aggiungere un bastoncino di cannella o dei chiodi di garofano.

Che poi riciclare è meglio che buttare! I liquori, infatti, non scadono. Lo sapevi? Con il tempo, gli anni, i decenni, perdono qualche grado alcoolico. Ecco perché la bottiglia di grappa di qualche anno fa, il rum che non beve nessuno o quel potentissimo filu’ e ferru che serve per digerire, ma che io non riesco proprio ad ingerire. Ecco. Loro. Io loro li riciclo così.

Ingredienti:

Uva bianca soda e dolcissima
Grappa e miele (oppure zucchero)
Grappa e cointreau
Rum ad alta gradazione alcoolica

Procedura:

Lavare bene l’uva, tagliare acino per acido, lasciando attaccato un pezzetto di picciolo. Asciugare bene. Riporre in vasetti ottimizzando gli spazi.

Riempire il vasetto di grappa, coprendo bene l’uva. Aggiungere un cucchiaino di miele. Oppure metà grappa e metà cointreau. Oppure rum. Chiudere e sistemare in dispensa. Scuotere di tanto in tanto.

Perché è importante incastrare bene gli acini? Perché con il tempo risulterà più liquido alcoolico che frutta. Incastrando gli acini, senza pressarli, questo fenomeno sarà meno evidente.

Consumare a Natale, tirando fuori dal cassetto dei ricordi quelle deliziose forchettine colorate anni ’70/’80 che hanno il sapore dei tempi andati.