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cipolline sottolio

Cipolline borettane in agrodolce conservate sottolio

Piccola dispensa cresce anche con le cipolline borettane in agrodolce, conservate sottolio. Adoro le conserve. Adoro le marmellate. Adoro i sottoli.
Pensate che mi entusiasmo come una bambina per la felicità di ricevere anche solo un vaso di marmellata d’uva o di peperoni arrosto. Non c’è felicità migliore del fatto in casa con passione e amore.
Vero è che ho un pochino di timore nel prepararle, per via del rischio botulino e prima di portarle a tavola faccio sempre un assaggio preventivo, qualche ora prima. Tanto dico, se deve succedere qualcosa… al massimo succede a me!!!
Così, in vista del lungo inverno, oltre alle pesche sciroppate, all’uva sotto spirito, alle zucchine e alla zucca, alla marmellata di pesca e a quella di limone, ecco che c’è una piccola produzione di cipolle borettane in agrodolce, messe sottolio.
Sono rimaste immobili per settimane, in attesa dello scatto, in attesa di quel minutonin più da dedicare loro. Eccole!
Io le adoro e poi sono facili e veloci e in compagnia del lesso o di una polenta sotto i fiocchi di neve, saranno la felicità della famiglia.

Ingredienti:

  • 2 kg di cipolline
  • 1 L di aceto bianco
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 2 cucchiai abbondanti di zucchero di canna
  • sale, pepe in grani, alloro, olio q.b.

Occorrente: vasi sterilizzati e capsule nuove

Procedura:

  • pelare le cipolline;
  • nel frattempo porre in una capiente pentola: aceto, vino, zucchero, foglie di alloro.
  • Portare a bollore e solo prima di tuffare le cipolle aggiungere una manciata di sale.
  • Tuffare le cipolline e portare nuovamente fino al punto di ebollizione.
  • Far cuocere qualche minuto. Scolare e stendere su un canovaccio pulito ad asciugare.
  • Riporre in vasetti con grani di pepe. Aggiungere l’olio e lasciar riposare una notte, senza tappo.
  • Rabboccare l’olio, chiudere e riporre in dispensa buia e fresca.

Consigli:

  • sterilizzare i vasetti: una volta pelate le cipolline, prendere una capiente pentola e aggiungere tutti gli ingredienti. Accendere il fuoco e a bollore raggiunto inserire le cipolline che a seconda della pezzatura e del gusto dovranno cuocere per 5/7 minuti dal punto di nuova ebollizione.
  • Spezie: potete personalizzare le cipolline come meglio preferite. Io ad esempio non amo l’alloro e aggiungo il peperoncino. Non uso pepe in grani e e lo metto in polvere.
  • Il mese delle cipolle è giugno, ma quelle secche si trovano sempre al mercato.
  • Per pelare le cipolline senza lacrime, mettetele a bagno in acqua fredda e ghiaccio. Questa soluzione le neutralizza evitando la lacrimazione.
  • Invasare solo dopo che le verdure si sono asciugate
  • Lasciare 2 cm tra verdure e collo del vaso.
  • Far riposare il vaso colmo di verdure e olio una notte permette di rabboccarlo.
  • Pressare ed incastrare le verdure in modo da usare il minor quantitativo di olio che deve comunque raggiungere ogni angolo del vaso. Con l’aiuto della punta di un coltello è possibile far raggiungere l’olio in ogni angolo.
  • Gli alimenti conservati sottolio, aceto o liquore continuano la cottura anche una volta invasati, ecco perché la scottatura non deve essere eccessiva.
  • Pericolo botulino: è inodore e non si manifesta a livello visivo. Comunque prima di ogni utilizzo controllare il vaso e non consumare prodotti la cui capsula è saltata, ammaccata o che presentano macchie. Non consumare vasetti di sottolio che una volta aperti ribollono. Alimenti con un elevato tasso di acidità comportano meno rischio botulino. La bollitura per un 1/4 d’ora rende i cibi conservati più sicuri. Le alte temperature estive della dispensa possono provocare il sopravvenire del botulino, ecco perché è bene conservare sempre in ambienti freschi, bui ed asciutti. 
  • Il botulino si forma anche nei cibi sottovuoto, l’assenza di ossigeno non li salvaguarda. 
  • Come si preparano le cipolline sottaceto? Qui la ricetta è facile e veloce.
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