Una famiglia in progress tra storie di cucina, risparmio e vacanze low budget

In viaggio per New York con Sognavo Carrie Bradshaw di Silvia Scarpa

E’ bella come Carrie. 
E’ bionda come Carrie.
E’ simpatica come Carrie. 
E’ fashion come Carrie.
E’ una professionista di successo anche Lei, ma anziché scorrazzare in Manolo, svirgola freneticamente tra lavoro, famiglia e impegni vari con le sue All Star
Sì! Scrive, anzi probabilmente è una penna ben più frizzante di Carrie, ma le sue righe non le trovi su Vogue. Il suo amico è un pc di ultima generazione e non la vecchia macchina da scrivere di un angusto appartamento a Manhattan nel West Village.
Leggere il Suo blog equivale ad imparare nuove idee per la casa, le criticità in famiglia, la cucina e per riciclare, il tutto chiacchierando con simpatia e creatività!
Chi è?!? Si chiama Silvia e il Suo sogno Made in USA è diventato qualcosa in più.
Come siamo partiti da Carrie Bradshaw ed arrivati ad un Blog fresco e divertente dove spezzare monotonia del solito trantran e trovare un angolo per un aperitivo glamour virtuale con le Amiche?
Raccontaci la Tua storia.
 
Perché “Sognavo Carrie Bradshaw”?!? Insomma, in Silvia quanto c’è di Carrie e dei Suoi sogni?!? 
  • Ci ho messo parecchio tempo a trovare il nome giusto per il mio blog. E un giorno ho avuto l’illuminazione! Carrie Bradshaw rappresenta la mia città del cuore – New York – e nello stesso tempo la mia voglia di scrivere.
    Riassume il mio sogno della Grande Mela e alcune mie riflessioni sulla vita. 
    Inoltre devi sapere che per qualche mese ho vissuto in un appartamento a Roma con altre quattro ragazze. Ogni volta che c’era Sex and the City lo guardavamo tutte insieme, affibbiandoci i nomi delle amiche protagoniste della serie. E ho un altro motivo, ancora più buffo.
    In Texas ho lavorato per un po’ nelle ricerche di mercato. E mi è capitato di dover testare il profumo di Sarah Jessica Parker!
    Insomma, mi è sembrato il titolo perfetto! E lo spiego anche nel blog in 5 motivi per chiamarmi Sognavo Carrie Bradshaw. 
 Frizzante, acuta e non ne sbagli mai una. Quali sono i segreti del Tuo successo? 
  • Successo? Questa cosa mi fa un po’ sorridere, perché io non mi sento una persona di successo. Tra l’altro ho sbagliato molte cose nella vita, ma io sono una di quelle grame persone che amano dire “Meglio un rimorso che un rimpianto”.
Silvia ed il Texas: non tutti lo sanno, ma hai abitato due anni in questo luogo. Cosa Ti lasciato in termini di ricchezza, conoscenze e abitudini? Perché visitare il Texas? 
  • Io sognavo da sempre gli Stati Uniti e per qualche motivo il mio destino era il Texas. Ho seguito in Texas un ex storico e ci ho vissuto per un paio d’anni. Ho studiato Interior Design al college, ho seguito qualche corso qua e là nella mia eterna velleità di fare TUTTO. Ho anche insegnato alla TCU (Texan Christian University)! Insegnavo italiano ai professionisti americani e ogni tanto mi chiedevo se ne ero davvero in grado. Erano medici, manager, ingegneri. E poi insegnavo inglese agli italiani. Ci sono alcuni di questi episodi nel mio blog, mi divertivo un mondo!
    Il Texas non è meta usuale dei viaggi negli Stati Uniti, ma è uno stato meraviglioso. Caldo, asciutto, pieno di contrasti e con parchi meravigliosi da visitare. La gente del Sud è ospitale come ti aspetti dai film americani, e i muratori lavorano con 40 gradi in jeans, camicia a quadri e cappello da cowboy. 
    L’accento strascicato è musica country che ti scorre nelle vene.
    Ho scritto molto del Texas, ma nel mio blog ce n’è poco. Sono ricordi che assomigliano a sogni, ho un po’ paura a sfiorarli.

Poi, finalmente è arrivato il viaggio a NYC con bimbi al seguito… e dimmi: ci sei stata in quell’appartamento del Village?!? Foto sì o foto no sulla famosa scalinata dove Carry si è seduta tante volte in attesa di Mr. Big o delle Amiche? 

  • New York era da sempre il mio sogno americano.
    Il mio primo stipendio, vent’anni fa, era stato destinato alla Grande Mela. L’avevo amata immensamente, ma era durata troppo poco.
    Vent’anni dopo ci sono tornata con i miei Omini. È stata anche meglio, Francesca! Temevo fossero troppo piccoli e li abbiamo fatti camminare parecchio.

    Ma la simpatia travolgente degli americani, i negozi esagerati di giocattoli, e i playground pieni di giochi e spruzzi d’acqua li hanno conquistati!
    Sì, ho la foto su quelle scale!
    Ho tormentato tutti finché mio fratello mi ha fatto un servizio fotografico su quelle scale magiche.
    In realtà non sono certa fossero proprio quelle di Carrie, perché di solito ci mettono una catena per evitare che i turisti stiano lì appollaiati.
    Quel giorno la catena non c’era. Quindi o ho sbagliato scale, o quel giorno non c’era la catena, boh.
 Come raggiungere l’appartamento di Carrie? E’ visitabile? 
  • L’appartamento di Carrie si raggiunge a piedi o in metropolitana, alla fermata della 14a Strada, ma non è visitabile. È stato venduto anni fa a una cifra folle, grazie alla fama raggiunta con SATC.

Il sogno a stelle e strisce: come si organizza un viaggio in America? Da dove cominciare? 

  • L’America è un grande e meraviglioso paese, a misura di famiglia e di bambini. Ma le prime volte io consiglio di rivolgersi a un’agenzia di fiducia, perché ci sono troppe cose da vedere e bisogna studiare un itinerario sensato. Da dove cominciare? Dove ti portano i tuoi sogni di bambino.

New York City con i bambini: si può fare? Cosa prendere in considerazione? Cosa evitare?

  • New York con i bambini sarebbe stata la vacanza più bella della mia vita, se ci fosse stato anche il papà dei miei bimbi, che purtroppo non è potuto venire per motivi di lavoro. New York è PERFETTA PER I BAMBINI e li incanterete. Per me c’è solo un accorgimento da tenere presente. I piccoli non possono camminare come dei matti tutto il giorno, e con i miei abbiamo già esagerato, in verità. Io consiglio di visitare tutto quello che potete la mattina. Poi nel pomeriggio bisogna rallentare, credo. Portare i bimbi nella miriade di parchi giochi spettacolari che costellano Manhattan, o visitare mollemente il piccolo Zoo di Central Park. E mangiare un hot dog nel parco o un gelato. E poi sdraiarsi lì con un plaid e inseguire gli scoiattoli.
Quanto tempo prima organizzare un viaggio a NYC? 
  • Secondo me almeno sei mesi prima, ma solo per spendere un po’ meno di biglietto aereo. Il posto c’è sempre, ma i prezzi lievitano.
 Hotel o appartamento?
  • La prima volta direi hotel. Se non conoscete ancora bene il posto, un hotel è più sicuro, perché ci sono delle persone di riferimento che potranno aiutarvi per qualunque cosa. In seguito forse mi piacerebbe prendere un appartamento, perché alla fine identifichi la zona che ti piace, e magari vuoi vivere un po’ da americano. Dipende anche da quanto tempo dura la vacanza. Per una vacanza breve meglio un hotel. 
Risparmio e voglio andare in America sono conciliabili? Insomma, quanto sia dispendioso dormire e mangiare a NY  è risaputo, ma secondo te esistono stratagemmi per risparmiare? 
  • Tutto è relativo, mi sa. Il periodo più economico per andarci di solito è marzo. I prezzi dei voli sono più bassi, ma il tempo è molto incerto. La prima volta ci sono stata a marzo e in una sola settimana ho visto pioggia, neve, sole, vento, nebbia.Per quanto riguarda la sistemazione, bisogna seguire i prezzi su un buon motore di ricerca tipo Expedia eccetera e imbroccare una buona offerta.Per il cibo, trovi tutti i prezzi possibili. Il fatto è che devi conoscere il posto o leggere e informarti molto prima di partire.Ci sono dei fantastici gruppi Facebook cui accedere per avere le migliori informazioni, direttamente dai veri innamorati della grande Mela. Vi consiglio il gruppo We love New York 
Hai trattato il tema viaggio a NYC sul Tuo Blog? Dimmi di cosa hai parlato e lasciaci i link.
  • Sul mio blog ogni volta che ho tempo scrivo di America, ma il tempo è davvero poco perché io ho un altro lavoro, non sono solo una blogger. Sono una redattrice di libri per le scuole primarie. Ma ho trovato il tempo di scrivere un articolo a cui tengo molto su cosa fare a New York con i bambini! 
 Dove possiamo leggerti? 

Grazie Francesca per questa bellissima intervista!

Grazie a Te Silvia per la disponibilità!