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spine di riccio

Come togliere le spine di riccio di mare

Come togliere le spine di riccio di mare? Quante volte la mia Mamma ci è venuta in soccorso con il suo kit antipuntura! Quante volte mentre facevo il bagno tra gli scogli di Capo Pecora (Fluminimaggiore), mi sono ritrovata con la caviglia o il calcagno tempestato da spine di riccio. Ed è capitato di finirci sopra anche con la schiena!

Se chiudo gli occhi e penso alle punture di spine di riccio di mare, mi vengono in mente quei sandaletti di plastica.
Sì, quelli che ci lessavano i piedi a “quadretti”. Un quadretto bianco ed uno marrone terra.
Quelli che avevano un’allacciatura di metallo alla caviglia, con l’acqua di mare e l’usura ci marchiavano di marrone ruggine il piede.

Perché per noi, cresciuti nella Sardegna della costa. Per noi che la fortuna era godere della casa al mare ininterrottamente da fine maggio all’inizio della scuola. Per noi cresciuti saltellando tra gli scogli di capo Pecora, ma anche quelli di Portixeddu, quei sandaletti erano fondamentali.

Quando, per pigrizia, rimanevano a casa erano problemi!

Non una, ma decine di volte ricordo la pianta del piede colpita dalle spine di riccio dolorosissime. Poi c’erano anche le punture delle tracine (dolore!!!) e quelle delle meduse.

Impossibile, non incappare in un inconveniente, ma come affrontarlo?

Partiamo dal principio: qual’è il kit di pronto soccorso da tenere nella borsa del mare quando la destinazione è una località rocciosa? Iniziamo con il dire che questi elementi non possono mancare:

  1. perché il tempismo è la prima cosa;
  2. nel mare della Sardegna certe situazioni sono all’ordine del giorno;
  3. può accadere che la Guardia Medica o Pronto Soccorso più vicino distino km e km dalla località di mare e in alcuni luoghi non c’è nemmeno un bar o un chiosco, per non parlare di case o bagnini.

Cosa inserire nel kit di primo intervento?

  • acqua ossigenata,
  • una boccetta con olio d’oliva,
  • una pinzetta ed un ago,
  • crema specifica per punture di insetti, meduse, etc.
  • qualche benda

Come si tolgono le spine di riccio?

  1. Valutare la gravità del danno e la posizione delle spine. Se necessario, recarsi c/o un punto di Pronto Soccorso soprattutto se la zona della puntura inizia ad assumere un aspetto tipico dell’infezione. Inoltre, in punti come la caviglia può risultare difficoltoso eliminarle.
  2. Disinfettare la zona in cui sono presenti le spine.
  3. Munirsi di ago o pinzetta disinfettati ( anche con la fiamma di un accendino eventualmente) e rimuovere delicatamente tutte quelle che emergono parzialmente in superfice. Intervenire delicatamente affinché non si spezzino.
  4. Prima che i fori della puntura si chiudano, cospargere la parte ferita con dell’olio evo e coprire con una benda. Evitare il contatto con il sole e dopo qualche ora, muniti di pinzette eliminare le spine riemerse in superficie. Questa operazione è preferibile farla la sera, prima di andare a dormire affinché l’area interessata possa poi rimanere a riposo, soprattutto le ferite sono nella pianta del piede.
  5. In alternativa all’olio d’oliva, portate con voi una pomata di ittiolo che aiuta la pelle a far riemergere la spina. La pomata di ittiolo è un unguento naturale che non deve rimanere a contatto con il sole. Fondamentale: non farne abuso.
  6. importante: dopo la rimozione delle spine l’area va sempre disinfettata per evitare infezioni.
  7. L’uso dell’aceto aiuta a sciogliere le spine che sono composta da calcio, perciò per eliminare le spine ancora non riemerse potete immergere la parte interessata in una soluzione di acqua e aceto.

La spina si è spezzata ed è in profondità? Avete applicato pomate, olio e bendaggi, ma non è fuoriuscita? No problem. Monitorare la zona colpita per evitare il rischio infezioni e nel frattempo la spina verrà assorbita. Gli aculei sono composti da calcio, perciò il nostro organismo con il tempo li distruggerà, assorbendoli.

La puntura di riccio è dolorosa? Sì, può provocare bruciore nella fase del contatto, oltre al classico dolore da puntura. Importante è non usare giaccio o acqua gelata, poiché ne intensificano il fastidio. Contro le punture di riccio, ma anche di tracina, usare acqua bollente fino alla temperatura che si riesce a tollerare. Evitare ustioni. 

Sei mai stato nella Costa Verde? Hai mai visitato il Golfo del Leone di Sardegna? Resta connesso, presto faremo un tuffo nei ricordi che parte dalla peggiore ustione di sempre in quel di Capo Pecora, per percorrere quegli 8 interminabili km dal bivio per la colonia penale di Is Arenas fino a Fluminimaggiore, passando per Portixeddu, San Nicolò e Buggerru e oltre per arrivare alla spettacolare vista del Pan di Zucchero. Stay tuned! Un altro Paradiso di Sardegna Ti aspetta!