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perché regalare tablet ad un bambino

5 e + motivi per cui abbiamo regalato un Tablet a nostro figlio

Sì, Mattia ha una tablet per bambini. Per l’esattezza è arrivato a Natale. 
Abbiamo girato negozi specializzati e ipermercati vari per scoprire il miglior rapporto qualità/prezzo, per acquistare il miglior prodotto educativo e controllato e poi decidere per l’acquisto effettivo.

No, non credo che regalare un tablet ad un bimbo sia diseducativo, piuttosto sono convinta si debbano dare delle regole precise. La verità è che Mattia spesso e volentieri si dimentica anche di averne uno, proprio perché non è libero di poterlo utilizzare come e quando vuole e lo sfruttiamo per quei momenti X in cui dobbiamo costringerlo ore sedute ad esempio per un pranzo di famiglia al ristorante.
Allora, perché abbiamo comprato un tablet ad un bimbo di 3 anni?

  1. Perché Mattia come ogni altro bambino è attirato dalla tecnologia e anziché vietarla o permettere l’uso del nostro telefono, abbiamo preferito fare una scelta più in linea con la sua età. E’ inutile negarlo. Sono rari i casi di bimbi che ancora non conoscono Youtube e allora preferisco sostituire un’attività educativa che lo aiuti a sviluppare le capacità mnemoniche e di ragionamento a quei 5 minuti di Youtube, con la possibilità di cliccare su cartoni o video che preferisco non veda.
  2. Perché un tablet per adulti non è uguale ad un tablet per bambini. Un tablet per adulti non ha dei limiti. Posso scaricare un parco giochi virtuale, ma in alcuni casi non può sfruttarlo offline. Un tablet per bambini è un mondo educativo studiato in base alla fascia d’età, per stimolarne le capacità in maniera corretta. Mi permette di attivare la wifi per gli aggiornamenti, mentre nei momenti gioco è sempre disattivata contro eventuali tentativi subdoli di abbordaggio. Ha una sezione per i genitori e sezioni per i bimbi suddivise in due fasce d’età. Inoltre, chi li sviluppa li realizza per darli in mano a loro. Fattore non trascurabile è la presenza di custodie (jumper) antiurto.
  3. Perché della tecnologia non si deve avere paura. E’ il futuro e se dosata in maniera corretta può aiutare nell‘apprendimento di lettere, numeri in italiano e inglese. Mattia ad oggi ha imparato a scrivere il suo nome, legge le lettere, conosce i numeri e si diverte a sbirciare le insegne dei negozi. Vero è che certe attività andrebbero apprese in età scolare, ma non credo sia corretto soffocare il suo desiderio di sapere.
  4. Perché in fila dal medico, in fila in un ufficio o in un qualsiasi altro luogo dove il bimbo deve obbligatoriamente attendere e tacere, si deve trovare il modo per distrarlo. Oltre a blocco e colori, il tablet è lo strumento che mi aiuta ad affrontare situazioni di questo tipo e no, non mi vergogno a sfilarlo dalla borsa. A chi risponde che le file non sono adatte ai bambini, dico: “è vero, ma è semplice parlare quando si hanno i genitori o i parenti vicino, dove poterli parcheggiare in base alle esigenze”.
  5. Perché siamo una famiglia in movimento. Perché Mattia ama l’autobus, l’aereo, il treno, la nave e fosse per lui salirebbe in ognuno di quelli che vede sfrecciare sotto il suo naso. Perché i viaggi per andare dai nonni spesso prevedono questi mezzi e quando la noia incombe, mezz’ora di tablet con la mamma aiuta a superarla.

Per tutti questi motivi e sopratutto perché sono consapevole che esistono i momenti per giocare a pallone al parco, esistono in momenti per scoprire la primavera raccogliendo le margheritine, esistono i momenti per affondare le mani nella terra o nella farina e esistono i momenti in cui Lui, come ogni altro bimbo, desidera smanettare un telefonino per guardare un video su youtube e allora preferisco impegnarlo in attività che stimolino le abilità di associazione, valutazione, comprensione, la fantasia, il disegno e la creatività senza essere violenti o competitivi, perché nessuno vince e nessuno perde. E lui è felice! 

E Tu? Sei pro o contro la tecnologia nelle mani dei piccoli? Dimmi la Tua opinione senza remore, perché lo scambio di idee e opinioni è sempre costruttivo.