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Spannolinamento: tappe, consigli ed esperienze

Qual è la nostra esperienza con lo spannolinamento? Quali sono i nostri consigli? Quali le tappe e le esperienze per possono essere d’aiuto ad altre mamme? Diciamola tutta: la fase spannolinamento è un vero e proprio casino!!! Crescere un bimbo ha le sue preoccupazioni: abbiamo appena superato  lo scoglio dell’allattamento, siamo riuscite a sterilizzare i biberon senza danni da paturnie varie, c’è stata la prima volta in aereo, abbiamo comprato il primo paio di scarpine e abbiamo cucinato il primo vegetale con successo, con tanto di pappa spazzolata via dal piatto.

Ed è arrivata anche l’ora del fantomatico ed incasinatissimo spannolinamento con Mamma, reclusa in casa con il bimbo, che su Facebook grida pietà in attesa che si decida a farla nel vasino o nel WC. Ormai la pipì è ovunque, la senti nel naso. La lavatrice è in funzione h24, il mocio perennemente in giro, amici e parenti bersagliano con i loro consigli, poi ci si mette anche la Mamma dell’amichetto che: “Ma ancora con il pannolino?!? Ha due anni, è grande!!!” e Tu che sprofondi nell’oblio delle Mamme che si sentono sempre più disastro.

E’ successo anche in questa casa e se fino a 8 mesi fa il pannolino era motivo di stress, oggi posso dire che il pannolino non esiste più e ci siamo riusciti all’improvviso, grazie a Lui, l’ometto di casa.

Come? Nessuna bacchetta magica, nessun intruglio da stregone, solo serenità e pazienza.
Si, perché lo spannolinamento non è solo una fase che complica ulteriormente questa vita da mamma, è soprattutto un passo importante nella vita dei figli.

Lo spannolinamento è il primo grande passo verso l’autonomia.

Ecco, probabilmente io, in primis, mi sono imposta di farlo diventare più un gioco che un problema per entrambi.

Ho cambiato strategia.

Se a giugno ero sommersa dai panni da lavare e le mie scorte di Lysoform erano ormai terminate causa plurirecidiva pipì che potevo seguire per casa come un filo di Arianna, poche settimane dopo il pannolino è diventato superfluo.

Come ci sono riuscita? Come ci siamo riusciti? In questo post non trovate regole da manuale, bensì l’esperienza di una Mamma imperfetta che passo dopo passo può dire: ci siamo riusciti!

Ecco cosa ho capito dalla nostra esperienza:

  • età: tra i 20 mesi e i 3 anni è l’età giusta per eliminare totalmente il pannolino. In realtà, ogni bimbo ha i suoi tempi che vanno rispettati, si tratta solo di percepire i segnali, quali: il sentire lo stimolo alla pipì o alla pupù. Ecco questo è il campanello che dice: possiamo provarci.
  • Zero ripensamenti: iniziare seriamente questo percorso implica che il pannolino non debba rappresentare il salvagente di Mamma, ma ancora di più di Papà (come a casa nostra ad esempio!) in caso di uscite. E’ preferibile un cambio in  più nello zainetto, versus il rischio di perdere i progressi ottenuti. Le mutandine pannolino sono utili solo se il bimbo non le percepisce come un vero pannolino, ma come semplici slip.
  • Consapevolezza: ogni Mamma conosce il proprio figlio/a. I consigli altrui sono perle di saggezza e così vanno accettati, ma siamo noi a conoscerli profondamente. Non esiste una gara a chi è spannolinato prima e io in primis l’ho fatta, mossa dal pressing altrui! L’importante è il benessere dei bambini e ogni bimbo è diverso dall’altro. 
  • Nessuna forzatura: imporsi serenità. Se non è pronto, è bene evitare di stressarlo e io ad un certo punto l’ho stressato (mea culpa). 
  • Nessun confronto sgradevole del tipo: Filippo sì e tu no, etc. 
  • Condivisione delle scelte: dalle mutandine per colore e fantasia , fino al vasino, comporta il farlo sentire importante e a Mattia piace sentirsi parte delle scelte e non subirle passivamente.
  • Paura del vuoto causato dal WC è da non sottovalutare, mentre alcuni bimbi allo stesso tempo non amano il vasino che non li fa apparire grandi. Noi le abbiamo avute entrambe, pazienza… ne siamo usciti comunque! Trovare l’equilibrio giusto può essere la molla che fa scattare la voglia di provarci da parte del bimbo. Noi abbiamo aggirato gli ostacoli grazie ad vasino identico al tradizionale wc. 
  • Tecniche: qualche volta è utile tenerli sporchi per far avvertire il fastidio dello sporco, ma non vale per tutti. Mattia distribuiva gocce di pipì per tutta la casa, triciclo compreso. Qualche altra l’affrontare la svolta con un altro bimbo/a già spannolinato/a può stimolare la crescita e con Mattia ha avuto un ruolo importante, tranne che nella gestione di alcuni aspetti che per pudicizia non riusciva a fare propri (ex. il pisellino di fuori al mare che nemmeno io lo amo). Qualche altra lasciarlo libero con i soli slip implica aiutarlo a renderlo consapevole.
  • Il vasino deve essere posizionato in bagno, no al passeggio per casa (davanti alla tv, in corridoio, in camera, etc.) così mi venne detto e così è stato. Zero visitatori che lo imbarazzano, questo lo dice la Mamma che lo conosce perfettamente.
  • Sminuire gli errori che possono mortificarlo e portare alla perdita dei successi ottenuti.
  • Premiare ogni progresso e così è stato!
  • Passaggi graduali, ma contemplati in base alle capacità di reazione del bambino: in 2 giorni ha abbandonato completamente il pannolino diurno, così ho provato a responsabilizzarlo anche la notte ed è stato un successo.

Ma come ci siamo riusciti? Ci siamo messi davanti al PC, io & Lui, e abbiamo acquistato il secondo vasino, uno nuovo non scelto dalla mamma, colorato e soprattutto a forma di Water (con coperchio incluso) scelto tra varie opzioni, con il suo ditino puntato sullo schermo e poche parole: “Voio queo!”
L’abbiamo acquistato online e alla ricezione del plico abbiamo accolto assieme il corriere e Mattia ha aperto il pacco personalmente.
Lo abbiamo montato in comunella e posizionato in bagno.

Che dirvi? Il riscontro psicologico è stato immediato: siamo passati dal rifiuto delle mutandine, del vasino tradizionale o del riduttore, al vederlo seduto e orgoglioso sul nuovo WC.

I primi due giorni ho premiato ogni suo successo e poi all’improvviso, mi sono commossa quando dal bagno mi ha chiamata a gran voce e l’ho trovato sul WC. E’ salito solo soletto. Si è seduto al contrario, a cavalcioni, ma che importa se la cacca l’ha fatta fuori! Ho esordito con un: “bravissimo bimbo mio” e da quel momento ha abbandonato il vasino, utilizzato solo il WC di casa e ho capito che la fonte degli insuccessi precedenti ero solo ed esclusivamente io che mi ostinavo a non voler guardare alle Sue esigenze!

In bocca al lupo Mamma!