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Wassen: dove alloggiare, cosa vedere e come si sta

Wassen è un piccolo paese colorato e silenzioso di soli 440 abitanti che si trova nel cantone dell’Uri, in Svizzera. La sua chiesa barocca è conosciutissima in tutta Svizzera e, come il borgo, è tappa per tanti turisti già prima dell’apertura della galleria del San Gottardo.

Abbiamo soggiornato qui prima di raggiungere Berna, godendo di questo borgo e delle sue tipicità. Ci siamo concessi due chiacchiere con la gente del luogo, osservando, affascinati, la loro quotidianità. A Wassen la vita scorre serena e lenta, con il chiacchiericcio dei bimbi che al mattino alle 7.30 si recano a piedi nella scuola del paese, gli operai che fanno colazione nella taverna sotto il nostro albergo e un’aria frizzantina per quel sole nascosto dietro le montagne.

Perché visitare Wassen? Wassen è un villaggio a 930 m slm che abbiamo scelto per trascorrere la nostra prima notte in Svizzera.
Per la posizione strategica, è una tappa importante situata poco dopo l’uscita dalla galleria del San Gottardo
Ma Wassen vale molto di più di una notte ed è ben di più di un punto di passaggio. Infatti, che si arrivi in auto dal traforo del San Gottardo o si percorra il tragitto in treno, l’aspetto che cattura immediatamente l’occhio è l’altissimo campanile della chiesa.

Da vedere:

  • La sua posizione la rende una meta strategica per visitare la Diga di Pfaffensprung;
  • da Wasse puoi raggiungere il Ticino tramite il San Gottardo;
  • puoi dirigerti sul Susten nell’Oberland bernese;
  • l’Oberalp nei Grigioni;
  • Furka al ghiacciaio del Rodano e in Vallese.

Cosa offre Wassen? Sono presenti servizi ristorativi e negozi? Nel villaggio sono presenti due distributori di benzina, l’uno alle antipodi dell’altro, di cui uno gestito da un buffo e simpatico baffuto Signore, il cui piano terra dell’abitazione è una rimessa in stile accumulatori seriali. Trovate ristoranti ed alberghi, mini market e rivendite di tipicità.

Alloggi: all’interno del villaggio sono presenti svariate strutture alberghiere. La nostra scelta è ricaduta sul Gotthard Backpaken, un ostello con struttura in legno, aperto da maggio ad ottobre e camere con bagno in comune.

Qui aggiungo che è stata la nostra prima esperienza senza bagno in camera. Lo scetticismo di fondo era legato soprattutto alle difficoltà di gestire un bimbo di 3 anni. Eppure mi sono dovuta ricredere. La camera, situata al primo piano è accessibile da una scala in legno, mentre il bagno è al piano terra e le docce nel seminterrato. Cucina, un piccolo giardino e sala da pranzo sono a disposizione degli ospiti e si presentano pulite ed ordinate.
I bagni con doccia sono ampi e ristrutturati recentemente. La Wifi copre tutta l’area. Il parcheggio è esterno, non custodito, ma obiettivamente quelli sono luoghi in cui difficilmente accade qualcosa e badate che la nostra auto era carica.

Perché scegliere, in Svizzera, la pensione con bagno comune? Devo ammettere che è stata un’ottima scelta per il rispetto e la pulizia tipica delle genti svizzere. Aspetto che abbiamo verificato anche a Berna, sempre in pensione.

L’abbigliamento? Sicuramente una felpa per l’aria fresca della sera e, nella notte, quel piumino sicuramente lo tirerai sù per coprirti fino al collo!
Per la cena ci siamo rivolti al ristorante fronte albergo che consigliamo per cucina e gentilezza della proprietaria. Assaggiate il Rosti con l’Uovo. Un pasto per 2 ha una media di 50/60 franchi complessivi per 2 porzioni di rosti, 1 insalata, 2 0,20 di birra e un bicchiere d’acqua. Caro? Si, per gli standard italiani. No per quelli Svizzeri.

Questo articolo non ha un carattere promozionale.