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Cookingegno

Home Working: Marilena ingegnere ambientale di Cookingegno Blog

Mananger di se stesse. Multitasking. Problem solver. Flessibili. Creative. Econome. Organizzate anche quando regna il caos.
Le Mamme dalla notte dei tempi arrivano sempre, comunque ed ovunque. Tra di loro, poi, ci sono le Mamme lavoratrici e le Mamme lavoratrici che decidono di mantenere gli equilibri di casa sviluppando un progetto di home working.
Alcune di queste Super Mamme sono ormai delle veterane. La loro vita, come quella di tutte le donne a tempo zero, è un vero e proprio puzzle dove ogni momento della giornata, ogni incombenza, si incastra come un puzzle con la differenza che il luogo di lavoro è casa, con le mille complicazioni che tale scelta implica!

Tra le Mamme che dell’home working ne hanno fatto con successo il lavoro della vita, c’è Marilena di Cookingegno. Oggi la rubrica ci porta a casa Sua!

Grazie infinite Marilena, per aver trovato il tempo per questa intervista!

  • Marilena, ingegnere ambientale, più di 15 anni di home working e tanti altri davanti. Un blog di cucina che rispecchia la cultura della terra, il rispetto per l’ambiente, la valorizzazione del mondo vegetale. Raccontaci qualcosa in più di te! Di cosa ti occupi nello specifico?

Per quanto riguarda la mia professione, sono a tutti gli effetti il titolare di uno studio di ingegneria…poi che la sede fisica di questo studio coincida con la residenza della mia famiglia è un dettaglio secondo me irrilevante.

Nello specifico mi occupo prevalentemente di questioni ambientali: trattamento delle acque, gestione dei rifiuti, bonifica dei siti contaminati, inquinamento atmosferico, ecc. Seguo sia la parte di consulenza sia la progettazione e la direzione dei lavori…insomma, come gli ingegneri veri!

  • Come si organizza la giornata di lavoro di una Mamma Ingegnere che lavora da casa?

Più o meno credo come quella di molte altre mamme. Sveglia, colazione e preparazione mia e di mia figlia (il padre per fortuna è autonomo). Poi lancio mia figlia a scuola e corro a lavorare. Il più delle volte lavoro a casa, ma ho anche riunioni, sopralluoghi ecc. che mi portano fuori, se possibile cerco sempre di fare tutto entro l’orario scolastico, altrimenti chiedo aiuto alla regìa. Riesco quasi sempre ad andarla a prendere a scuola, pranziamo insieme quando non ha il tempo prolungato, poi lei gioca un po’ e io finisco di lavorare. Più tardi compiti, attività varie…e a questo punto abbandono l’ingegnere per fare la mamma.

  • Più di 15 anni da libera professionista, in un mondo dove tutti puntano al posto fisso, miraggio di quella serenità economica e pensionistica che per un partita iva richiede maggiori sforzi. Ti chiedo: quali sono le difficoltà che una donna manager di se stessa deve affrontare? 

Confesso che all’inizio ci ho provato anche io a rincorrere il posto fisso, ma non è andata bene. Devo però ammettere che sebbene la libera professione sia stata inizialmente una scelta di ripiego, non ne sono affatto pentita. Il lavoro negli anni, tra alti e bassi mi ha regalato un sacco di soddisfazioni. Ho avuto modo di partecipare a progetti importanti, sfide professionali interessanti…ho anche delle pubblicazioni e partecipazione a convegni al mio attivo!

Le difficoltà ci sono, perché nella libera professione il lavoro prima te lo devi cercare, cioè devi fare in modo di ottenere un incarico, quindi devi farti conoscere, farti trovare, ecc, poi il lavoro lo devi svolgere al meglio…e poi alla fine devi anche fare lo sforzo di farti pagare!

Infine, anche se per quanto mi riguarda ormai l’età e il curriculum hanno un po’ smorzato questo gap, almeno nella mia professione devi anche pagare lo scotto di essere “femmina”. Perché quel “che ne sai tu che sei donna” letto nello sguardo di chi avevo davanti è stato spesso difficile da mandare giù.

  • Qual è la formula magica per organizzare uno studio professionale in casa e soprattutto pro e contro dello scegliere di lavorare da casa? 

Se qualcuno dovesse trovare la formula magica, cortesemente, la esca!

Per quanto riguarda i pro secondo me sono: la comodità di non doversi spostare tanto, il risparmio di tempo, la possibilità di seguire la famiglia.

Il contro principale invece è che è difficile separare lavoro dalle questioni di casa, in entrambi i sensi, ovvero staccare dal lavoro quando devi occuparti della casa e viceversa.

Bimbi malati, scioperi imprevisti e scadenze in corso sono un connubio da mal di testa! Quali sono le regole base per far quadrare famiglia e lavoro, quando lo studio è in casa?

Una regola base è ricordarsi che si ha comunque un lavoro e delle responsabilità legate ad esso. Se possibile ci si prende un giorno libero come fanno le “persone normali” (non retribuito ma vabbè), altrimenti ci si organizza: magari c’è un padre che può prenderselo il giorno libero, o magari c’è una nonna libera nei paraggi, o ci si affida a una babysitter….poi si chiude la porta e si fa finta di niente (che è la parte più difficile!).

Mia figlia ha sei anni e ora è abbastanza autonoma in casa, ma mi ricordo di relazioni tecniche scritte con lei che mi dormiva in braccio! Per non parlare dei suoi giochi sparsi nello studio.

E’ importante però dare dignità al proprio lavoro. Lavorare da casa non deve necessariamente significare che al primo imprevisto salta tutto.

  • Un blog di cucina è l’ultima tua creatura. Perché è importante ritagliarsi uno spazio? 

Per non dare di matto si può scrivere?

  • Quanto della tua cultura, delle tue tradizioni è palpabile nel blog di cucina?

Il blog “trasuda” tutto questo! Le ricette sono spesso quelle con cui sono cresciuta, gli ingredienti sono il più delle volte presi direttamente nell’orto dei miei genitori, poi ovviamente ci metto un po’ di me, la voglia di sperimentare, il mio gusto, i miei metodi…

  • Cosa vorresti far diventare Cookingegno – cronache di un’ingegnera ai fornelli? 

Lo scopo è quello di valorizzare gli ingredienti vegetali perché sono convinta del fatto che il mondo vegetale offra una grande varietà di ingredienti spesso sottovalutati.

Il blog è nato a maggio di quest’anno e finora ho pubblicato tutte ricette completamente vegetali, ma Cookingegno è e vorrei che restasse un blog di cucina rivolto a tutti, e soprattutto alla portata di tutti.

  • Dove possiamo trovarti?

Se vi serve l’ingegnere, mi trovate a Orte, ridente cittadina in provincia di Viterbo (non ho ancora un sito web ma ci sto pensando).

Se invece volete provare qualcuna delle mie ricette mi trovate qui:

https://www.facebook.com/Cookingegno/

Vi aspetto!!

Immagini e testi delle risposte di esclusiva proprietà di Marilena di Cookingegno. Ne è vietata la riproduzione senza previo accordo con la stessa. Questo post nasce da un’intervista gratuita che ha lo scopo di promuovere i progetti di Donne Home Worker.