Una mamma ed un bimbo tra storie di vita, di creatività e pillole di diritto.

Colloquio di Lavoro: Come Affrontarlo

Lavoro, lavoro, lavoro!
Fortunato chi lo ha, anche se poi, magari, è anche mal pagato o mobbizzato.
Sfortunato chi lo cerca tra crisi e calci nel sedere (altrui!), sono più le occasioni in cui si rimane a terra che quelle in cui si riesce a riprendere il tram.
Allora, se squilla il telefono e finalmente all’altro capo della cornetta propongono un colloquio, per il bene del conto corrente o di se stesse, si corre trafelati nella speranza di firmare l’ambito contratto di assunzione.
E vista la penuria di chiamate, meglio prepararsi in maniera da ottimizzare quella mezz’ora vis à vis e iniziare a timbrare il cartellino il più presto possibile.
Che Tu sia una Mamma come me, che Tu debba tenere il primo colloquio di lavoro della Tua vita o l’ennesimo, ecco alcuni spunti su come migliorare l’aspetto personale, il CV e come gestire l’approccio con il selezionatore.

CV:

  • chiaro e coinciso.
  • Europeo o no? Dipende dalla richiesta e dalla sede dell’Azienda. In alcuni casi è meglio il caro vecchio CV tradizionale.
  • Evita lungaggini e zero e/orrori.
  • Opta per lodi reali.
  • Si alla lettera di presentazione dove puoi menzionare i ruoli non specificati nel CV.

Fondamentale:

  • pulizia totale dell’web: prima ancora di alzare la cornetta, i selezionatori di oggi digitano nome e cognome, per scoprire scheletri nell’armadio che possano incidere sull’assunzione. Quindi: profilo facebook e Instagram blindati sotto tutti gli aspetti. Attenzione ai tweet da cui emergono idee decisive per l’assunzione e ai commenti postati sulle bacheche pubbliche di amici. La Tua reputazione passa prima per l’web e poi per il CV.

Abbigliamento:

  • consono all’evento e alla posizione.
  • Per la donna: tailleur nero/blu con camicia per ruoli da impiegata/dirigente. Uomo in abito.
  • Per impieghi che richiedono personale meno qualificato/formato, l’imperativo è comunque: pulizia, ordine, niente sciattaggine e look non troppo formale.

Colloquio Individuale:

  • presentati in anticipo, ma non troppo (15 min c.a.).
  • Osserva il personale e la sala d’aspetto in cui attendi: potrebbero esserci delle telecamere. Mostrati interessato a eventuali comunicati affissi o in alternativa siediti in maniera composta e attendi.
  • Nei primi minuti, si forma la prima impressione decisiva.
  • Il paraverbale può prevalere e incidere più del verbale, perciò: stretta di mano forte e decisa, no punta della mano. Non porgere la mano con il braccio disteso, poiché è segno di lontananza. Piegalo a 90°.
  • Specchiati: osserva il selezionatore e assumi comportamenti in linea. 
  • Si al “lieto di conoscerla”. No al “piacere di conoscerla”.
  • Siediti solo se ti viene detto.
  • Puoi sistemare la sedia.
  • Guarda negli occhi, cerca il contatto visivo.
  • Non incrociare le gambe.
  • Assumi una postura aperta e non ritrarti verso lo schienale.
  • Mani a vista: posale sui braccioli o sulle ginocchia.
  • No braccia conserte. 
  • Voce chiara e decisa. Si alla diplomazia, no all’acqua limpida perciò controlla le tue reazioni, poiché il paraverbale può parlare prima del verbale e non sempre ciò che si pensa può essere cosa buona e giusta.
  • Attenzione alla gestualità: mai segni netti, ma solo gesti di apertura (ricorda il Sacerdote che recita il Pater Noster).
  • Ascolta attentamente.
  • No alle risposte chiuse (SI/NO) che portano il selezionatore a un’ulteriore domanda. Spiega!
  • Coerenza nelle risposte.
  • Imponiti la calma e immagina i selezionatori in situazioni imbarazzanti che ti pongono in una posizione di superiorità mentale (ex. sul wc).
  • Informati sull’Azienda che vai a visitare, non farti cogliere impreparato.
  • Domande standard: punto di forza/debolezza, perché dovremmo assumerti, vuoi dei/altri figli e che sport svolgi sono le domande più frequenti. Studia le risposte in maniera equilibrata (senza lodi sperticate non veritiere), ometti che vuoi una squadra di calcio di figli e ricorda che le attività associative/sport di gruppo ti rendono una persona comunicativa agli occhi di chi seleziona.
  • In genere i concetti di: apprendimento, team, crescita e obiettivi sono graditi.

Colloqui di gruppo? Piacciono tanto alle grandi Aziende perché oltre ai questionari a risposta multipla capaci di trarre in inganno con risposte contraddittorie, emergono: capacità di lavoro in team, leadership, problem solving e brainstorming.
Mica poco, perciò avanti tutta e non farti scappare l’occasione, perché se sei seduto su quella sedia per un colloquio di un certo livello, allora stai certo che vali!

Che mi dici? Hai appunti o qualche consiglio da darci?

… e se sei giunto qui, allora significa che cerchi lavoro: in bocca al lupo!! 😉