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La Fracchiata

Tutti a tavola!!! La “Fracchiata” è pronta!
Che dite, l’accompagniamo ad un bicchiere di vino rosso?!? Ci vuole, ci vuole!!!
Cos’è la fracchiata?!?
No non è una parolaccia, tutt’altro! E’ una parola che profuma di campagna abruzzese, di terra, di lavoro, di mondo contadino. Si, è un piatto povero della tradizione contadina, ma povero di che poi?!?
La definirei una polenta, anzi una polenta ancora più buona che difficilmente non rimane impressa in mente.
E’ realizzata con un mix di farine: ceci, cicerchie e in alcuni casi anche di piselli, dosate in percentuali giuste e arricchite da peperoncini dolci secchi “ripassati” in padella con aglio e olio evo. La tradizione vuole che si abbini anche l’acciuga sotto sale, anch’essa fritta.
Trovare un mix di farine già pronto all’uso non è cosa facile, come non è semplice scovare la farina di cicerchie, ormai coltivata da pochi appassionati. 500 g di farina già mixata costano ben 3,45 e questa pietanza li vale tutti i soldi spesi.

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 l di acqua
  • 250 di farina per fracchiata
  • peperoncini secchi dolci
  • 3 spicchi d’aglio in camicia
  • olio evo e sale q.b.

A piacere aggiungere alici sotto sale fritte in olio evo.

Procedura: portare a bollore l’acqua e aggiungere a filo la farina, avendo cura di girare velocemente con un mestolo di legno o una frusta, in modo che non si formino grumi. Proseguire la cottura per 25/30 minuti, a fuoco basso, continuando a girare. Salare la polenta e nel frattempo in una padella soffriggere aglio e peperoncino nell’olio.

Una volta cotta, servire in piatti coperta dall’olio e dal peperoncino. Mangiare calda.

Che dite? Aggiungo un posto a tavola o rinunciate? Pensateci su, la Fracchiata è un piatto che sta lentamente scomparendo e prima che finisca totalmente nel dimenticatoio, datele una possibilità! Buon pranzo!