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Frati Fritti o Parafrittus passo passo

Questi sono i fatti fritti così come la tradizione culinaria dei dolci di Sardegna vuole. I miei para frittus, con ricetta passo passo per chi come me ha sempre guardato con ammirazione le mamme che le preparano sapientemente da sempre. Sì. Si tratta del dolce tipico della tradizione del Carnevale di Sardegna, ovvero quelle ciambelle morbide con il buco, fritte in olio bollente che devono obbligatoriamente avere la famosa riga.

Prima di decidermi ad impastarli, sono passati decenni.
Sì, perché alcune imprese appaiono ai nostri occhi come titaniche. È il caso dei fatti fritti, delle sfogliatelle e di ogni altra ricetta che ha come termine di paragone quella delle Mamme, delle Nonne, delle Zie. D’altronde sono le ricette della tradizione. Le ricette che vanno fatte così e basta. Sono le ricette che ti porteranno davanti al giudizio impietoso di mani e bocche esperte.

… e allora, che ve lo dico a fare che ho sempre avuto il terrore del flop?!? Eppure vi dirò: sono finite tutte e alla fine della fiera non sono nemmeno difficili da fare!
Posso offrirvi la colazione? Sì. Vi lascio anche la ricetta che ho utilizzato io, ma prima chiariamo alcuni aspetti.

Esiste una ricetta e basta? No. Ogni zona di Sardegna ha la sua variante. Ogni famiglia ha la sua ricetta.

Quale liquore usare? Limoncello, sambuca, acqua vite, anice, arancino. Ciò che più preferisci. Io ho utilizzato acqua vite fatta in casa perché avevo esclusivamente quella a disposizione.

Come ottenere la famosa riga? Dipende dalla lievitazione. L’olio deve avere una temperatura di circa 170°. Deve essere caldo, ma la fiamma deve essere bassa. Si immerge la ciambella, senza toccarla. Se la lievitazione è avvenuta correttamente, i fatti fritti si gonfiano e rigirandoli si creerà la famosa riga.

Ingredienti per circa 12/14 fatti fritti:

  • 250 g di farina 1
  • 250 g di farina 00
  • 62 g di zucchero
  • 2 uova
  • 40 g di strutto
  • 200 ml latte + eventuale da aggiungere
  • scorza grattugiata di 1 limone e 1 arancia bio
  • 1/2 bicchiere di liquore o 1 bicchierino (quello classico da liquore)
  • 1 pizzico di sale

Lievito:

  • 1/2 cubetto di lievito fresco (circa 12 gr)
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci (quello nella classica bustina)

Procedura:

  1. intiepidire il latte e in metà di questo sciogliervi il lievito fresco, con l’aggiunta di un cucchiaino di zucchero.
  2. Nella planetaria mettere zucchero e uova.
  3. Avviare fino ad ottenere un composto bianco e spumoso.
  4. Aggiungere le farine setacciate, un pizzico di sale e avviare la planetaria a bassa velocità.
  5. Aggiungere a filo la soluzione di lievito ed il restante latte.
  6. Con la planetaria sempre in movimento, unire prima lo strutto, poi il liquore e la scorza di agrumi. Aumentare la velocità.
  7. Aggiungere ad ultimo il lievito in polvere.
  8. Lavorare per 1 o 2 minuti a velocità massima.
  9. A questo punto, verificate la consistenza dell’impasto che non deve essere appiccicoso, ma nemmeno asciutto. Devi sentirlo morbido e lavorabile. Se necessario aggiustare con un goccio di latte se troppo asciutto o con un cucchiaio di farina se troppo umido.
  10. Rimuovere l’impasto dalla planetaria. Trasferirlo in una scivedda tipica della Sardegna o in alternativa in un contenitore di plastica o di legno. Chiudetelo all’interno di un sacchetto gelo.
  11. Lasciate lievitare per 3 ore sotto un plaid leggero, ma caldo. Personalmente ho trovato l’equilibrio perfetto con una copertina in piuma d’oca.
  12. Prendere l’impasto, stenderlo sulla spianatoia e con l’aiuto di una scodella dalla bocca ampia tagliare le forme circolari. Con una tazzina da caffè dalla bocca piccola ritaglio il foro centrale. Altrimenti utilizzate i classici coppapasta.
  13. Coprite i fatti fritti con un canovaccio pulito. Fate lievitare 30/45/60 minuti e fino a che non si gonfiano nuovamente.
  14. Prendere una casseruola dal fondo alto, aggiungere l’olio per frittura e portare ad una temperatura di 170° circa. Attenzione l’olio deve essere caldo, ma la fiamma medio/bassa. Immergere una ad una le ciambelle e all’improvviso le vedrete gonfiarsi a dismisura. Se la lievitazione è avvenuta in maniera perfetta, allora si forma la classica riga, rigirandola per la cottura dall’altra parte.
  15. Attenzione: i para frittus non richiedono lunga cottura. Controllate il fondo che non si stia bruciando, è una questione di secondi e di potenza del gas. Potete anche bagnare la superficie fuori con l’olio aiutandovi con un cucchiaio, ma in questo caso, non otterrai la classica riga.
  16. Scolare su carta assorbente.
  17. Passarli nello zucchero semolato e buona merenda!

Scopri le altre ricette di Sardegna sul mio blog!

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