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Frigorifero: strategie di acquisto, uso e pulizia

Come scegliere il frigorifero? La scelta del frigorifero non è affatto trascurabile perché la conservazione dei cibi è la base di una corretta alimentazione ed evita sprechi alimentari dovuti al deterioramento per errata conservazione.

Astuzie Pre-Acquisto:

  • leggere le recensioni su più portali;
  • verificare classe di appartenenza e rumorosità da non sottovalutare se il frigo verrà posizionato in una cucina abitabile;
  • controllare le canoniche ore di fermo tra trasporto e accensione che sui nuovi modelli non sono più di 12/24 ore, bensì di 2, max 3;
  • verificare l’apertura (DX/SN) rispetto al luogo in cui va posizionato e chiedere al personale la presenza, all’interno dell’imballo, del kit per l’inversione della porta, poiché su alcuni modelli il passaggio può essere effettuato esclusivamente dal tecnico ad un costo di 70 euro minimo;
  • online, rivenditore di fiducia o grande PV? Dipende dalle esigenze. Certo la fidelizzazione del rivenditore sotto casa è un’altra cosa, ma la paghi con la consapevolezza che sai a chi rivolgerti in caso di problemi. Una domanda però: e se in realtà l’intervento può farlo solo un tecnico aziendale? Online? Attento alla normativa sul diritto di recesso che segue linee diverse dall’acquisto fisico. Grande PV? Ricorda che alcune Aziende (ex. MW) hanno un shop online e qualche volta puoi risparmiare anche 50/70 euro pagando online e ritirando in negozio;
  • marca o sottomarca? Rispondo: è una questione di fortuna! Lavatrice e frigorifero di mia nonna sono stati rottamati dopo ben 35 anni non perché non funzionassero, bensì per motivi di consumo e esigenze varie. Trovatemi un elettrodomestico di oggi che garantisce una durata nel tempo per tutti questi anni! Altro aspetto: fai una ricerca sulla marca adocchiata perché potresti scoprire che il frigo più economico è prodotto dalla stessa Azienda con marchio più conosciuto, tira le somme e decidi;
  • estensione della garanzia: è il minimo su acquisti importanti, quindi ben vengano pochi euro spesi in più. Ora spetta a Te.

Posizione:

  • lontano da fonti di calore come forno, termosifoni e camino e alla larga delle finestre. Possibilmente acquistatelo non incassato perché si surriscaldano, consumano di più e hanno una durata inferiore rispetto a quelli tradizionali;
  • la formazione della brina o del ghiaccio sulla parete incide sui consumi, pertanto va rimossa;
  • evitare alimenti caldi che incidono sul funzionamento e sulla tenuta degli altri alimenti;
  • per i frigoriferi NON in tecnologia No Frost ricordatevi di controllare ripetutamente  che non si sia formata acqua al di sotto del cassettino.

Cattivi odori:

  • pulizia delle pareti, dei ripiani e delle guarnizioni con una spugna morbida imbevuta di acqua e aceto in parti uguali oppure limone e bicarbonato;
  • Evitare la candeggina che disinfetta, ma non si rimuove totalmente dalle superfici, contaminando il cibo e mettendo a rischio soprattutto la salute dei più piccoli, il cui fisico espelle con maggiore difficoltà sostanze non adeguate;
  • per evitare la formazione degli odori riporre in un angolo del frigo: 1 bicchiere di bicarbonato o un piattino con dei fondi di caffè oppure un limone su cui applicare i chiodi di garofano.

Quali alimenti non riporre in frigo:

  • Basilico: perde sapore e odore. Una volta reciso, immergilo in un barattolino di latta dei pomodori e rimarrà fresco e rigoglioso, oltre a profumare la casa.
  • Cipolla: in frigo tende ad ammuffire. Ricorda di conservare il sacchetto al buio, lontano dalle patate.
  • Patate: il frigo tende a renderle molli, accelera la formazione dei germogli e di una sostanza (solanina) dannosa per l’organismo. Ricorda di conservarle dentro una scatola di cartone, coperte con ulteriore carta. Vanno riposte in un luogo buio e asciutto, lontano dalle cipolle. Una mela eviterà la formazione dei germogli.
  • Insalata e funghi: riponili in sacchetti ermetici per conservarli più a lungo e tenerli lontano dall’umidità. I funghi possono essere conservati anche nel sacchetto di carta fino a 2 gg.
  • Formaggio: ha necessità di umidità per conservarsi e mantenere le proprietà. Acquista un contenitore apposito (con griglia di areazione alla base) e conservali senza carta di imballo per evitare le muffe.
  • Pane: le basse temperature tendono a farlo seccare prima.
  • Frutti di Bosco: li trovi nel banco frigorifero del supermercato, ma in realtà il freddo tende a far trattenere i liquidi che producono la muffa. Meglio conservarli a temperatura ambiente dentro scatoline di cartone e consumarli il prima possibile.
  • Banane: il frigo tende a farle annerire, perciò è preferibile metterle nella fruttiera, lontano dalle mele che ne accelerano la maturazione. Se devono maturate invece vanno con le mele e se sono troppe e iniziano ad annerirsi, riponile nel frigo per farle durare ancora 1/2 gg.
  • Mele, prugne, pomodori: vanno fuori dal frigo. Le mele e i kiwi possono essere riposti nella fruttiera, ma lontano da banane sempre che non se ne voglia accelerare la maturazione. Gli agrumi non risentono della presenza di frutta con etilene, perciò possono essere riposti con mele e kiwi.
  • uova: ciò che deve essere tenuto sotto controllo è la data di scadenza. Puoi conservale in frigo o in un luogo fresco. Il frigo tende a far rimanere intatto il tuorlo.
  • Miele: a bassa temperatura tende a perdere le proprietà, perciò è preferibile la dispensa.
  • Caffè: qualcuno crede che conservarlo in frigo ne preservi aroma e gusto, invece il freddo e gli alimenti circostanti incidono negativamente facendo perdere aroma e trasmettendo gli odori.

Adesso spetta a Te! Hai qualche astuzia da suggerirci?