Una mamma ed un bimbo tra storie di vita, di creatività e pillole di diritto.

Allo stadio con i bambini: consigli

Perché andare allo stadio con i bambini? Da quale età proporre questa esperienza? Meglio uno stadio piccolo oppure uno grande e sovraffollato con una tifoseria animata? Curva o tribuna, quale posizione scegliere? Quali sono le discriminanti per decidere se un’esperienza di questo tipo è adatta ai nostri figli? Il segreto risiede nella capacità di analisi critica delle abitudini e delle capacità dei nostri figli di affrontare situazioni di questo tipo. E poi lo stadio assieme a papà e mamma o solo con papà, rappresenta sicuramente un’esperienza da vivere, quando la passione per lo sport del calcio e la squadra del cuore accomunano la famiglia.

Che sia uno stadio grande come San Siro o piccolo e meno affollato come l’Adriatico del Pescara, è bene tenere presente alcuni aspetti:

  1. evitare le partite di cartello più problematiche per il rischio di un tifo acceso o inconvenienti diseducativi.
  2. Scegliere un settore dedicato alla famiglia o dove comunque trovare altre famiglie.
  3. Nella scelta del settore, valutare il fattore sole o pioggia in termini di copertura e protezione.
  4. Scegliere dei posti a sedere non centrali, per evitare di disturbare gli altri spettatori e nemmeno troppo lontani dalle uscite.
  5. Evitare l’ingresso allo stadio molto tempo prima del fischio di inizio partita, perché soprattutto i bimbi più piccoli potrebbero stancarsi prima della fine della partita.
  6. Portare uno zainetto con viveri di conforto, evitando bottiglie e lattine.

Da che età è consigliato portare un bambino allo stadio? Non esiste un’età precisa. Personalmente mi sentirei di consigliare lo stadio dai 3 anni, ma dipende dai bambini e da alcuni fattori:

  • passione per lo sport
  • passione per la squadra
  • capacità del bimbo/a di rimanere seduto per lungo tempo, senza perdere l’attenzione.

Qual è la stagione più indicata? Per esperienza personale consiglio le prime o le ultime partite di campionato che coincidono con il clima più mite. Attenzione anche al fatto che lo stadio in genere è in una posizione ventilata, fattore non trascurabile in autunno ed inverno. Allo stesso tempo, nella stagione calda, potrebbe non avere coperture per il sole e quando particolarmente affollato, l’aria diventa irrespirabile nelle posizioni più angolari. Se poi decidete per un match invernale, non abbiate paura, scoprirete uno stadio colmo di famiglie e comunque ricordate che il freddo non fa male, l’aria viziata sì! Consiglio, in questo caso, scarpe dalla suola alta e interno caldo ed un plaid per le gambe che spesso risultano la parte maggiormente sofferente poiché il freddo le intorpidisce.

Quale abbigliamento scegliere? Per le stagioni più rigide direi di optare per un abbigliamento a cipolla e calzature dalla suola alta. L’estate e nella stagione calda in genere, vestiteli tenendo a mente la posizione del posto a sedere, poiché potrebbe fare molto caldo nelle ore di punta, ventilato più tardi.

Cosa occorre per portare i bambini allo stadio? Sicuramente la carta d’identità.

I bambini pagano? Dipende. In alcuni stadi pagano a partire da una certa età, in altri sempre, in altri ancora no. Verificate le condizioni sul sito.

Lo stadio è diseducativo? Dipende! Il linguaggio di alcuni tifosi potrebbe diventare scurrile. L’importante è far comprendere al bimbo che certi comportamenti sono sbagliati, ecco perché scegliere posizioni ad esempio un pochino più lontane dalla curva, anche se a poco serve visto il tono di voce della tifoseria. Cerchiamo di mettere in rilievo gli aspetti positivi dello sport, assumendo una posizione critica (ma comunque costruttiva) nei confronti di atteggiamenti sbagliati.

Perché portare i bambini allo stadio? Perché lo sport è importante per la loro crescita, perché è un momento di condivisione con il papà, perché ogni esperienza se vissuta in maniera positiva e propositiva (a prescindere dall’esito) è motivo di arricchimento per tutta la famiglia. Perché lo stadio è un luogo affollato con regole precise che aiuta i bambini a superare il timore della folla e a sviluppare capacità di attenzione e pazienza.

Curiosità:

  • la prima volta a San Siro? Non perderti l’arrivo degli autobus con le squadre, anche se i vetri sono oscurati.
  • L’uscita dallo Stadio: per evitare lunghe attese in uscita, soprattutto in Stadi dov’è presente la metropolitana, potresti uscire 15 minuti prima del termine della partita, anche se a San Siro ad esempio l’organizzazione è tale per cui in 10 minuti la metropolitana smaltisce migliaia di persone. Rimarrai stupefatto dalla celerità del servizio. 
  • Dove si allena l’Inter? Verifica sul sito della Società e se ti trovi nei pressi della Pinetina ovvero il Centro Sportivo Suning, ad Appiano Gentile, perché non attendere l’uscita dei calciatori a fine allenamento? Alcuni si intrattengono con i tifosi, per fotografie e autografi.
  • Allo stadio delle grandi in autogestione o con un fan club ufficiale? Dipende dalle esigenze. L‘autogestione permette di acquistare i biglietti liberamente, scegliendo partita e posizione. Prenotando voi (sul sito delle agenzie online o c/o un rivenditore di ticket) potete organizzare un weekend lungo alla scoperta della città e dei dintorni e ad esempio Milano offre tantissimo. Se sei affiliato ad un fan club ufficiale puoi beneficiare di servizi aggiuntivi (programmati solo per alcuni match), quali il bordo campo o il saluto all’arrivo dei bus. Mio marito ha assistito al riscaldamento a bordo campo, mentre Mattia all’arrivo dell’autobus, con saluto dei giocatori e del mister. L’affiliazione ad un club comporta però il muoversi in autobus con il gruppo e in questi casi sviluppandosi l’evento in un viaggio lungo di andata, match, viaggio di ritorno, consiglierei di valutare la resistenza dei vostri figli davanti a 5/6 ore di autobus. Dal canto nostro è fattibile, ma ogni bimbo è diverso.
  • Dove pernottare a Milano? Se hai l’auto al seguito, scegli un hotel dell’hiterland con parcheggio interno, prestando attenzione alla vicinanza con la metropolitana. In caso di fine settimana lungo, con la metropolitana puoi raggiungere facilmente il centro, da un hiterland comunque curato e pieno di servizi.
  • Andata e ritorno per Milano, in treno, con partita inclusa: è fattibile? Sì, pensa la casualità: la famiglia dietro a noi arrivava in treno da Pescara, con 3 figli. L’hanno descritta come un’esperienza lunga, ma bellissima! Ricordate che con una buona organizzazione (snack, colori, letture, tablet, macchinine, cartoni animati, etc) il tempo vola. Poi, il viaggio è sempre una bella esperienza per i bimbi che amano i mezzi di trasporto in genere.