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cose che ci dimentichiamo di disinfettare

5 cose che ci dimentichiamo di disinfettare

Quali sono le cose che ci dimentichiamo di disinfettare? Ad esempio, quante volte ci ricordiamo di igienizzare il telefono? Oppure gli interruttori? Eppure si tratta di oggetti che possono veicolare virus, germi e batteri. Il telefono lo portiamo vicino alla bocca ripetutamente. E le mani, con quel touch che abbiamo sfiorato spasmodicamente alla ricerca di contatti o per inviare messaggi, hanno toccato gli oggetto più disparati, in giro per la città. Mani che non sempre ci ricordiamo di disinfettare con gel alcoolico.

Il telefono, però, non è il solo oggetto che ci dimentichiamo troppo spesso di pulire in maniera approfondita e ciò accade a prescindere dal Covid 19.

Anzi, la pandemia ci ha insegnato che nulla dovrebbe essere lasciato al caso.

Che poi la pulizia e l’igiene di questi oggetti non ha il solo scopo di eliminare germi e batteri, bensì anche il compito di allungarne la vita.

Ma come disinfettare o comunque pulire in maniera efficace gli oggetti in questione? I prodotti da utilizzare sono i più disparati: alcool etilico, il classico gel che tutti abbiamo imparato a portare nella borsa o nello zainetto, spray disinfettanti al 99,9% oppure acqua e bicarbonato oppure acqua ed un goccio di candeggina, ma anche acqua e aceto. Dipende da cosa e dove dobbiamo pulire.

L’obiettivo è pulire, senza recare danni alle materie o alla tecnologia.

Ma quali sono le 5 cose che ci dimentichiamo spesso di disinfettare?

  1. Il telefono: andrebbe disinfettato ogni sera, al rientro a casa. Non è sufficiente tenerlo in borsa e non prestarlo. Nemmeno usare il vivavoce. Il touch viene sfiorato continuamente. Il telefono svirgola tra la folla, scatta fotografie e qualche volta non mantiene le distanze. Il tutto spesso con le mani sporche, senza contare che è abitudine comune portarlo anche in bagno.
  2. Bancomat, carte fedeltà & co. ovvero tutte quelle tessere che passano di mano in mano al supermercato e nei negozi. Andrebbero disinfettate sia per tutelare noi, che chi lavora nel commercio.
  3. Gli interruttori della luce in casa, in ufficio, nel condominio o in un ambiente che dobbiamo frequentare assiduamente: esempio in un treno a lunga percorrenza, sul traghetto o su un volo intercontinentale.
  4. Le maniglie delle porte, soprattutto quelle che conducono al bagno o della porta d’ingresso, ovvero le più esposte a germi e batteri.
  5. Lo spazzolino da denti andrebbe cambiato ogni 2/3 mesi, se non ogni mese. Nel frattempo, un bagno in acqua e colluttorio oppure acqua, aceto e bicarbonato o acqua e Amuchina aiuta a rimuovere i batteri dei continui lavaggi e le incrostazioni che derivano dall’esposizione all’aria. Ma lo sai che? Lo spazzolino non andrebbe mai coperto con il cappuccio di plastica, quando è ancora umido! Perché? Per evitare la formazione di muffe.

Cos’altro andrebbe disinfettato regolarmente?

  1. Le shopper della spesa che posiamo ovunque e trasportano di tutto. Come lavarle? In lavatrice con detersivo disinfettante.
  2. Il telecomando.
  3. Il volante ed il cambio di un’auto condivisa.
  4. I materassi su cui possiamo pulire: con la scopa a vapore (leggi prima le istruzioni di pulizia sul tuo materasso), l’aspirapolvere dopo aver cosparso di bicarbonato oppure su cui possiamo spruzzare spray disinfettanti al 99.9%.
  5. Lo sciacquone del bagno in comune.

Cos’altro andrebbe disinfettato regolarmente o una tantum? Guardati attorno!