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La lista della spesa furba: foglio di carta o app?

Qual è la lista della spesa furba? Cosa deve contenere e soprattutto come deve essere organizzata? Meglio scriverla in maniera tradizionale o sfruttare le note del telefono oppure un’ app? Ma poi c’è bisogno di scrivere un articolo sulla lista della spesa? Certo! Tra crisi economica e pandemia, le buste della spesa sono sempre più leggere, a fronte di uno scontrino sempre più salato. Così le famiglie si ritrovano sempre più spesso a chiedersi quali stratagemmi adottare per spendere il giusto, senza sacrificare la qualità, a beneficio di un’alimentazione sana.

In questo progetto di ricerca della soluzione perfetta, abbiamo provato ad usare la nostra carta intestata per scrivere la lista della spesa. Lo abbiamo fatto noi che l’elenco lo incastriamo nel telefonino, perennemente nella tasca del cappotto, pronto per essere controllato, con quel stand by che si imposta immediatamente dopo ogni sbirciata. Ci siamo seduti e abbiamo buttato giù uno schema per elaborare una lista della spesa furba, con consigli e criticità utili come spunto.

Cosa ne abbiamo dedotto? Come pensiamo si debba organizzare la lista della spesa furba? Partiamo da casa, perché per consumare in maniera intelligente, dobbiamo avere un’idea chiara di cosa abbiamo in casa. Ecco perché è fondamentale il controllo delle scadenze e delle priorità di consumo. Quindi?

  1. Controllo delle scadenze: ovvero prima di inserire dei prodotti è importante verificare le scadenze di ciò che abbiamo in dispensa e in frigorifero, questo per dare la priorità al consumo di ciò che è in via di deterioramento. Questo principio vale sia per gli alimenti a lunga che a breve conservazione. Inoltre, sui freschi questa è una buona strategia per indurre la famiglia al consumo consapevole di ciò che potrebbe deteriorarsi rispetto a nuovi acquisti.
  2. Controllo del congelatore: il freezer è un alleato di risparmio importante che va utilizzato in maniera intelligente. Scontato dire che è superfluo mettere in lista il petto di pollo se ne hai una scorta in freezer, semplicemente perché andrebbe consumato prima quest’ultimo. Ecco perché il controllo del freezer (soprattutto nel fondo e negli angoli) è necessario e deve essere abituale. Poi, perché non organizzare giornate dedicate al consumo di ciò che hai in freezer?
  3. Condivisione ovvero la spesa è un problema di tutti! Quindi? Sfrutta una lavagnetta o una lista da apporre sul frigo, dove ognuno scrive cosa occorre o cosa è terminato. In questo modo, i passaggi 1 e 2 risulteranno quasi superflui perché condivisione e dialogo in famiglia contribuiscono ad evitare che finisca il parmigiano senza che nessuno l’abbia detto.
  4. Controllo incrociato dei volantini: è inutile. Il classico volantino è lo strumento migliore per risparmiare. E poi avete la possibilità di scegliere tra più insegne è un plus valore che permette di acquistare bene, di qualità e consapevolmente.
  5. Mercato rionale, bottega e panifici/pasticcerie/pastifici: un tempo esistevano solo loro. Ora devono sgomitare con la GDO per poter sopravvivere in un mondo fatto di best price, bolloni rossi ed un mercato che aiuta chi ha maggiore potere economico. Non dimentichiamoci di loro! Così, se non puoi andare al mercato, le verdure del contadino o il formaggio del piccolo caseificio puoi comunque acquistarle da loro. Tutto questo perché mangiare bene, al giusto prezzo è esso stesso risparmio, ma se per avere il “fatto bene e con il cuore” dobbiamo spendere qualche cent in più… facciamolo!
  6. Spacci alimentari o luoghi di produzione: esistono. Esistono. Fare scorta di salumi o pasta in quell’una tantum che si percorre la loro strada aiuta ad abbattere i prezzi e le catene varie. Quindi? Se sai di dover andare nei pressi di uno spaccio alimentare, evita di acquistare quegli stessi prodotti in un altro store.
  7. Il menù settimanale è utile per chi lavora, per chi ha poco spazio in frigo e congelatore, per chi non ha grandi dispense e per famiglie non numerose, perché permette acquisti ponderati in base alla pianificazione dei pasti.

A questo punto? Stiliamo la nostra lista della spesa furba.

Stiliamo la lista della spesa furba seguendo un ordine furbo.

Possiamo farlo con un’app, incastrarla nelle note o in vocale del telefono oppure usare carta e penna. Proviamo a capire come.

  1. Organizzazione per reparto: una lista organizzata permette di non dimenticare nulla. Sarà sufficiente suddividere mentalmente il supermercato in aree merceologiche settoriali, così come viene percorso fisicamente. In questo modo, sarà più facile anche mandare il marito al supermercato e non trascurare l’idea che il visualizzare l’andamento dei prezzi e la leggerezza delle buste aiuta a rendere la famiglia maggiormente responsabile.
  2. Gli immancabili ovvero ci sono dei prodotti base che non possono mai mancare ed in genere sono olio, burro, uova, latte e tè.
  3. Contrassegna con un punto interrogativo gli ingredienti extra ovvero quegli alimenti di cui non hai necessità impellente, ma che potresti comprare se in offerta promozionale.

Altri consigli? Potresti creare una tabella in excel con i prodotti base suddivisi per settore, inserendo una casella accanto, nella quale scrivere di volta in volta eventuali necessità (numero di pezzi o quantità).

La foto è realizzata in collaborazione con TipografiaClick, sito per realizzare la propria carta intestata online