Punture di meduse: come curarle e come evitarle

Che guaio quando arrivano le meduse. La loro puntura può rovinare una vacanza serena, perché la presenza massiccia incide sui bagni estivi.
E sì. Le meduse sono tanto affascinanti da osservare mentre danzano sinuose trascinate dalle correnti, quanto fastidiose se le urtiamo inavvertitamente.
I loro tentacoli con funzioni difensive ed offensive, contengono un veleno dall’alto potere urticante. Questo veleno, composto da 3 proteine, può provocare reazioni gravi come lo shock anafilattico.

Non tutte le specie di meduse sono urticanti.

Di meduse ne esistono tante specie, alcune colorate, altre meno. E soprattutto non tutte nocive per la nostra salute. Alcune hanno tentacoli lunghi anche da 30 cm a 1 m che arrivano a sfiorarci anche da lontano, ecco perché dobbiamo tenerci lontano.

Le meduse non sono aggressive. Insomma, non sono delle vespe che si difendono. Loro nuotano leggere, trascinate dalle correnti e arrivano a prescindere dalla temperatura dell’acqua. Alcune amano le acque marine calde, altre quelle fredde. Come non è detto che le meduse abitino solo i mari puliti, anche se li prediligono.

Come evitare di essere punti dalle meduse? Il sistema migliore è evitare il bagno in loro presenza, ma se accade che te ne accorgi mentre sei già in ammollo, l’unico modo è appunto starne alla larga. Come detto, le meduse non sono dei cani o dei gatti. Non ti seguono, non fanno le fusa, non aggrediscono. Non sono interessate a pungerti.

Come curare una puntura di medusa? La prima cosa da fare è uscire immediatamente dall’acqua, senza agitarsi, quindi mantenendo la calma. Poi è importante sciacquare più volte la parte con l’acqua di mare, in modo da togliere i tentacoli. Non usate acqua dolce perché potrebbe portare alla rottura dei tentacoli rimasti sulla pelle. Importantissimo: non sfregare nulla sulla ferita, non grattare, non usare la sabbia calda e tantomeno l’urina o la pietra calda. Sono rimedi antichi che non hanno nessun effetto, poiché il calore per neutralizzare il dolore dovrebbe arrivare a temperature tra 40/50°.

Come rimuovere i tentacoli della medusa rimasti sulla ferita? Non strofinare la parte lesa. Utilizzare una pinzetta o passare qualcosa di piatto come una tessera o il manico di una forchetta.

Esistono delle pomate che curano le punture di medusa? Sì. Sono gel a base di cloruro di alluminio non facilissimi da reperire, ma che potrebbero essere a disposizione del bagnino o della Guardia Medica Turistica. In assenza potrebbe aiutarvi dell’aceto che sicuramente sarà a disposizione in qualche chiosco della spiaggia.

Cosa verificare quando ci punge una medusa? Bisogna tenere sotto osservazione i sintomi avvertiti che possono andare dal bruciore, fino ad episodi più importanti come gonfiore, vomito, nausea, capogiri, difficoltà respiratorie, etc. In questi casi è bene recarsi dal medico o se gli episodi si manifestano in maniera aggressiva, chiamare il 118. Attenzione, la puntura di medusa può provocare shock anafilattico.

Quanto tempo dura il fastidio? Una mezz’ora circa, dopodiché rimarrà una macchia.

Come trattare la parte lesa dopo il dolore? La puntura della medusa con il tempo lascerà una macchia scura che con il sole tenderà a scurirsi ancora di più. Sarebbe meglio evitare il contatto con il sole, ma certo non possiamo rovinarci una vacanza, perciò il rimedio migliore per proteggere la cute è una protezione totale o comunque 50+.

Come si muovono le meduse? Si fanno trasportare dalle correnti. Si muovono in orizzontale e verticale, pertanto puoi trovarle sotto la superficie, come nel fondale.

Tutte le specie di meduse sono urticanti? No, non tutte, ma comunque è consigliabile non toccarle a prescindere.

Come muoiono le meduse? Sono degli invertebrati di origine planctonica composti al 98% da acqua, pertanto se esposti al sole, fuori dal mare, sono destinati a disciogliersi.