Una famiglia in progress tra storie di cucina, risparmio e vacanze low budget

Carciofini sottolio

E’ il periodo della produzione casalinga di carciofini sottolio.
Dire che nella mia Famiglia c’è una vera e propria cultura/coltura del carciofino è poco. Avendo uno Zio che produce un spinoso buono dalle punte delle foglie che si rosicchiamo, fino al cuore, passando per l’intero dolcissimo e tenersissimo gambo è scontato pensare che in questa fase della stagione non si autoproduca per le serate d’estate all’aperto.
carciofini sottolio
Pertanto, tutto ciò che i patiti del sottolio possono desiderare, è senza ombra di dubbio accaparrarsi una cassetta di quelli spinosi, così buoni soprattutto in pinzimonio con olio di casa e sale.
Purtroppo da queste parti trovare un carciofo spinoso equivale a cercare un ago nel pagliaio, pertanto si va al mercato e si acquista qualche kg di carciofino senza spine dal contadino più simpatico. Così che ho fatto incetta di pane ai cereali che mi ricorda quello di Heidi, formaggi e verdure direttamente dal produttore al consumatore con un notevole risparmio sulla catena di trasporto e la certezza di aver acquistato da chi la terra la cura come fosse un figlio e non venderebbe mai prodotti non adatti ad un piccolo duenne che sorride strizzando il naso.

Per circa 3 vasetti medi di carciofini:

  • 5 kg di carciofini da sottolio
  • aromi
  • 3 limoni non trattati
  • 2 l e 1/2 di aceto bianco
  • 1 manciata di sale
  • 3 bicchieri di acqua
  • olio evo di casa
  • pepe
  • peroncino

Procedura:
pulire i carciofi: preparare una capiente ciotola con acqua tiepida e i limoni tagliati in pezzi e riporre i carciofini puliti all’interno. Pulire completamente i carciofini, lasciando le foglie interne più morbide. Eliminare la punta delle foglie con un taglio netto di coltello, a circa 1 dito e mezzo sopra la testa del carciofo. Con un coltello a punta rimuovere la parte centrale fino al cuore o in alternativa tagliare in due ed eliminare la barbetta.
Cuocere: mettere l’aceto + 3 bicchieri di acqua sul fornello e riporre all’interno i carciofini e uno spicchio di limone compreso di buccia. Scottare i carciofi per 5/6 minuti circa dal punto di ebollizione e comunque fino a che non risultano più morbidi alla prova forchetta (infila la punta e vedi se risulta morbido o meno) e in base al tipo di carciofo usato. Attenzione a non cuocerli in maniera eccessiva e regolatevi a seconda che decidiate o meno per la sterilizzazione.
Invasare: scolare e riporre su un canovaccio pulito ad asciugare.  Una volta asciutti, riporli 20160410_105018in vasetti precedentemente sterilizzati, avendo cura di pressarli bene. Intervallare con aromi a piacere: peperoncino, grani di pepe o timo, etc. Riempire di olio fino all’orlo, lasciar riposare una notte. L’indomani mattina aggiungere l’olio, chiudere bene la capsula (nuova) e capolgere per qualche ora.
Sterilizzare: riporre i vasetti, protetti da canovacci vecchi, all’interno di una pentola. Coprire d’acqua fredda di rubinetto e sterilizzare per 5/6 minuti dal punto di ebollizione. Conservare in luogo buio, fresco e asciutto e cosumare dopo 2 mesi.

I miei stratagemmi:

  • li metto ad asciugare al sole coperti da un coprivivande;
  • presso e incastro bene le verdure, in modo da avere lo spreco minore di olio;
  • per far arrivare l’olio in ogni angolino, mi aiuto con l’impugnatura di una forchetta che faccio scendere in profondità ai lati e al centro.

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Ora non dobbiamo fare altro che attendere l’arrivo dell’estate, sistemare: tavolo, l’ombrellone, tv e orticello in balcone e goderci le nostre cenette con vista collina.

Leggi anche la ricetta delle cipolle sottolio e del cavolfiore sottolio.